CIAO BUD (STUFATO DI FAGIOLI X 1)

28 Giu

fagioli e bud

Voglio essere onesta. Non è che sia proprio cresciuta a pane e Bud Spencer. Però i suoi film li ho visti. Forse perché mio padre è ossessionato da tutto quanto possa  anche solo lontanamente rientrare sotto il genere “western”.

Non voglio dilungarmi in cose che non so o che, semplicemente, ho letto questa mattina.

Voglio solo ricordarlo a modo mio, con una ricetta ispirata alla sua carriera cinematografica. Uno stufato light di wurstel (e non  salsiccia) e cannellini (anziché borlotti). In fondo la prova costume è dietro l’angolo.

Ciao Bud!

INGREDIENTI 

1 scatola di fagioli cannellini (ma potete usarli freschi o secchi)

1 confezione di wurstel (di maiale o di polli, a seconda dei gusti)

2/3 pomodori tondi (a seconda della grandezza)

mezza cipolla (bianca o rossa, a seconda dei gusti)

q.b. di olio evo, sale, pepe, zucchero, peperoncino, concentrato

Scolate i fagioli dal liquido di conservazione.

Affettate finemente la cipolla e fatela sudare in una padella con un filo d’olio. Aggiungete i pomodori (prima sbollentati e privati della buccia e dei semi), allungate con una punta di concentrato sciolto in acqua calda, regolate di sale, pepe, peperoncino e zucchero e fate cuocere con il coperchio, per una decina di minuti a fuoco lento. Aggiungete i fagioli (scolati dal liquidi di conservazione) e i wurstel e fate cuocere per altri dieci/quindici minuti.

 

VELLUTATA AL NERO DI SEPPIA CON CANESTRELLI CROCCANTI (X 1)

27 Apr

vellutata nero di seppia

Vi ho lasciato con un panino. Sì, un volgarissimo panino. Poi mi sono persa. Tra i miei pensieri e la vita reale. Rincorrendo sogni e illusioni. In pratica ho, come sempre, rimandato. Sono la regina del “lo faccio dopo”. E così sono passati 20 giorni dall’ultimo post. Non prometto più niente. Potrei scrivere domani come tra un mese. Ma almeno questa volta rimarrete in compagnia di una ricetta più dignitosa. Solo scena comunque, è facilissima.

INGREDIENTI

250 gr circa di ceci già lessati, senza pellicina

una bustina di nero di seppia

150 gr circa di canestrelli puliti

4 pomodori secchi

una manciata di piselli freschi

uno scalogno

q.b. di brodo vegetale (se siete di fretta potete farlo con il dado), olio evo, sale, pepe, mandorle a filetti, pangrattato, grana grattugiato

Come prima cosa preparate la vellutata. Fate  soffriggere lo scalogno affettato finemente co n un goccio di olio, aggiungete i ceci, il brodo e cuocete per 10 minuti circa. Frullate il composto e aggiungete il nero di seppia. Assaggiate e solo successivamente regolate di sale e pepe.

Preparate una panure di pangrattato, grana grattugiato, filetti di mandorle e sale. Passateci i canestrelli e cuoceteli in forno per 15 minuti circa (a 180 gradi ventilato). Contemporaneamente fate tostare in forno anche i pomodori secchi tagliati a filetti.

Mondate i piselli freschi.

Impiattate la vellutata, aggiungendo al centro i canestrelli. Decorate con i pomodori secchi e i piselli e completate con un filo di olio a crudo.

IL PANINO, QUESTO SCONOSCIUTO (X 1)

7 Apr

panino

Oggi ho deciso di fare quella convinta che la ricetta di un panino sia una ricetta a tutti gli effetti. Un po’ come quei libri-riviste-blog che riempiono le proprie pagine di verità nascoste e idee einsteiniane tipo che per fare la caprese bisogna affettare mozzarella e pomodoro.

INGREDIENTI

Comprate il pane che volete, tagliatelo e, fondamentalmente, metteteci dentro cose a caso dal frigo. Ah, non fa molto foodblogger? Allora fate così:

Tagliate a metà mezza baguette (se la preparate voi invece di comprarla sarà davvero un’altra cosa, però non saprei dirvi come) e scaldatela dolcemente sulla piastra. Dolcemente, mi raccomando.

Nel frattempo affettate con amore un pomodoro da sugo maturo e lasciatelo asciugare da due fogli di carta da cucina. Affettate anche 30 grammi circa di formaggio primosale.

Preparate 50 grammi circa di petto di tacchino affumicato. Non so, nell’attesa raccontategli una barzelletta, cantategli una canzone, fategli vedere una replica di Beautiful.

Mondate la rucola (che come minimo deve esservi costata 10 euro dal fruttivendolo rionale di fiducia).

Preparate una salsa. Attenzione: non azzardatevi a prenderla da un vasetto. Dovete sbattere uova, olio e non vi dico cos’altro. Tanto avete capito.

Bene. Siete pronti per assemblare il vostro panino e passarlo per ancora pochi momenti sulla piastra.

Buon appetito. E siate cauti nel morsicare. Non vorrete mica soffocarvi, dopo tutta questa fatica?!!

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