ARCHITORTA: il locale che non ti aspetti, l’aperitivo che hai sempre cercato

18 Giu

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Milano, ultimamente, ci regala una media di 30 gradi al giorno, 40 calcolando il tasso di umidità.

Così, quando ti dimeni per la città come una trottola – facendo cose, incontrando gente – e arriva il temporale con la T maiuscola, quello che ti lava anche la coscienza, devi correre ai ripari. Chiudendoti nel primo posto coperto che incroci sul tuo cammino.

Zona Buenos Aires, via Redi 12, Architorta Caffè Bistrot: il locale che non ti aspetti ma di cui, lo capisci al primo sguardo, non potrai più fare a meno.

Raccolto, con l’intenzione non dichiarata di ricordarti che il vino buono sta nella botte piccola, e accogliente, come lo definirà, a fine serata, il proprietario (architetto – ARCHItorta, ça va sans dire).

“L’Architorta – si legge nell’insegna dietro al bancone – è un luogo dove sentirsi a casa. Sorseggiare un caffè senza fretta, accompagnato da una delle nostre torte”.

Ottimo. Al caffè sono allergica e le torte non mi piacciono … farò, ho pensato, quella che si sente a casa.

“Potrei avere un aperitivo? “ (con un po’ di timore, perché è il pasto – si può definire pasto? – della giornata a cui sono più affezionata).

“Certo. Analcolico, vino, cocktail?”

#MACHEDAVEROTUTTASTASCELTA?

In men che non si dica sono seduta al tavolo davanti a uno dei migliori Moscow Mule che abbia mai bevuto. E non lo dico tanto per dire. Ho pure rotto le scatole che non volevo il ginger beer ma il ginger ale (lo so, non dite niente). Ed è arrivato perfetto. Pungente al punto giusto, dissetante, non annacquato dal ghiaccio (miracolo!!!). E quando già mi sentivo appagata e soddisfatta, la lode sotto forma di tagliere. Lampascioni, fave fritte, zucca in agrodolce, paté di pomodori secchi e carciofi, crema di cipolle rosse e mandorle, olive (quelle vere) e, last but not least, taralli di grano arso che ancora mi sogno di notte.

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Nove euro per tutto, Drink & Food. Ma se il vostro stomaco non è un buco nero come il mio, potete gustarvi un buon bicchiere di vino a 5 euro. A chilometro zero, come molte delle specialità proposte all’aperitivo. Dai formaggi ai salumi. Le altre sono siciliane o pugliesi. Una passione dei proprietari.

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Forse mi sono dilungata. Ma mi ha davvero stupito trovare un locale che sulla carta sembra nato per colazioni e pranzi (il menù varia ogni giorno) e che al tempo stesso riesce a stupirti dalle 18 alle 21. Ma da luglio, finalmente anche io ho uno scoop, il venerdì rimarrà aperto fino alle 2 di notte. La scelta sta a voi, che con una buona bottiglia di vino e un tagliere di formaggi (italiani ma anche europei) e affettati (capocollo calabrese, salame di fassona, culatello, finocchiona toscana) vi sarete addirittura portati a casa una cena degna delle migliori enoteche. Magari davanti a una delle esposizioni che il locale mensilmente ospita.

Perché, lo diceva Le Corbusier, “l’archittetura (e il cibo, aggiungo io) è un fatto d’arte”.

IL BRUNCH? FATELO A CASA!

9 Giu

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A.A.A. nuovi stimoli cercasi …. da pochissimo collaboro come food contributor per La Sottile Linea Rosa! Una volta al mese mi trovate sul suo blog con qualche ricettina facile e sfiziosa. Come questo brunch homemade!

SPAGHETTI PRIMAVERA, CON FAVE E FIORI DI ZUCCA (X 1)

16 Mag

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Silenzio da due mesi giusti giusti … 16 marzo-16 maggio, ovvero … tanto per cambiare ho perso di vista il blog! E la cosa più assurda è che meno faccio, meno farei e, al contrario, quando sono nel delirio più totale aggiungo carne al fuoco. Una demente, insomma, Una pigrissima e contorta e demente. Ma l’incredibile sole di questi giorni, dopo settimane di November Rain, mi hanno riportato sulla retta via, insieme a fave e fiori di zucca. Non potevo perdere l’occasione di fare un post spring friendly con verdure di stagione e addirittura vegano!

INGREDIENTI

80/90 grammi circa di spaghetti

10/15 di fave fresche

3 piccole zucchine con fiore

un limone

q.b. di olio, sale e pepe, erba cipollina

Come prima cosa sgranate e cuocete le fave in acqua bollente per 5 minuti circa. Scolatele, togliete la pellicina e tenetele da parte.

Portate a cottura (al dente) la pasta nella stessa acqua, salata.

Nel frattempo pulite i fiori di zucca dal pistillo e tagliate le zucchine a julienne. Scottatele appena in una padella con un filo d’olio.

Scolate la pasta al dente (un paio di minuti in meno rispetto al tempo indicato sulla confezione) direttamente nella padella delle zucchine e finite di cuocerla aggiungendo l’acqua di cottura che avrete tenuto da parte. Completate con le fave, l’erba cipollina tagliata finemente, una grattata di buccia di limone e regolate di sale e pepe.

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